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    May 31

    Degli spostamenti

    Ebbene si, questo blog leva le ancora e si trasferisce.

    http://garbagecollector.altervista.org/

    Ci rivediamo di là!
    April 04

    Delle diversamente magre

    C'è poco da fare. Alcuni di noi hanno un sex appeal particolare solo per alcune tipologie di persone. Io (ma anche altri) ho la capacità di attirare le diversamente magre. Peraltro, non quelle particolarmente intelligenti. Potremmo classificarle come "diversamente magre e modestamente intelligenti", arrotondando verso il basso entrambe le caratteristiche.
    Ho a tiro un paio di esempi calzanti di questa mia capacità attrattiva.
     
    1 - Venerdì sera, a lavoro dopo lo spogliarello dei baristi avvenuto la domenica precedente.
    Tipa (DM): Ma ciao bello, hai fatto anche tu lo spogliarello domenica?
    Io: Eh no
    Tipa: Che peccato! E come mai?
    Io: La mia mamma non vuole
    Tipa (visibilmente preoccupata per la rigidità morale della mia mamma): Oddio, e come mai? non fai mica niente di male!
    Io: Già
     
    A questo punto me ne sono andato, il resto della discussione non aveva altri spunti interessanti da offrire. Vorrei sottolineare un paio di cose però; La prima domanda della signorina è preoccupante. O sei stata allo spogliarello, e quindi sai chi si è denudato, oppure non ci sei stata. Nel primo caso fai una brutta figura a chiedermi se c'ero... non riconosci il mio fisico aitante? nel secondo caso... cazzo vuoi? :p
     
    2- Ieri sera, sempre a lavoro. Una signorina polposa mi vede arrivare e si piazza in mezzo all'unico passaggio per andare verso il retro del locale.
    Tipa: e adesso dove mi passi?
    Io: faccio prima a fare il giro dal retro.
     
    Mi sa che se l'è un po' presa... Ci sono almeno almeno tre interpretazioni diverse per questa frase. Mbah!
     
    March 22

    Degli addii

    Mi tocca salutare un'auto che ha segnato anche un'epoca della mia vita. Quattro anni sono lunghi, 60.000 km forse sembrano pochi. Però di posti, cose e persone la Clio ne ha visti parecchi;  ha visto una bella fetta del nord Italia, si è fatta quasi tutta la Francia e non si è mai lamentata. Ci ho vissuto momenti felici, tristi e momenti "normali". Qualche volta ho rischiato la vita, ma mi ha sempre trainato fuori dai guai!
     
    Beh, domani è il grande giorno. Ti auguro di capitare a qualcuno che sappia apprezzarti e sfruttarti appieno, grazie di tutto.
    February 11

    Errore nella procedura

    Dopo essere andato in bagno, a svolgere le normali attività tipiche del luogo, esco e mi accingo a lavarmi le mani.
    Sovrappensiero, la sequenza di azioni è stata la seguente:

    - insaponamento delle mani;
    - asciugatura delle mani;
    - riasciacquo delle mani;

    Non sono del tutto soddisfatto del risultato, secondo me c'è stato un problema nella procedura di lavaggio.
    February 09

    Dei problemi di update

    Nel tentativo di scaricare gli aggiornamenti di Ubuntu mi è apparso un messaggio tipo:

    "W: Errore GPG: http://ppa.launchpad.net intrepid Release: Le seguenti firme non sono state verificate perché la chiave pubblica non è disponibile: NO_PUBKEY 5DC4E17435661D98"


    anche se il mio numero di chiave era diverso.Per risolvere il problema basta semplicemente digitare da terminale
    • gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys $KEY
              poi
    • gpg --export --armor $KEY | sudo apt-key add -
             dove $KEY è il valore che ti manca (nell'es. 5DC4E17435661D98)

    (Questo procedimento dovrebbe andar bene per qualsiasi chiave pubblica mancante)

    grazie a http://jem83.splinder.com/post/19768549/Angolo+Informatico
    February 07

    Delle realtà

    Mai andare a far compere con la madre la mattina seguente una notte di lavoro. Il risultato potrebbe essere disastroso.
    Sorvoliamo sul fatto che la madre in questione ti parla, e tu capisci il 43% di quanto dice. Il restante non lo comprendi ma ti irrita terribilmente. Quello che più colpisce sono gli sguardi delle commesse. Le alternative sono 2: o ti trattano come un ritardato oppure come un pervertito... Chissà poi perchè. Saranno le occhiaie, lo sguardo vacuo o il colorito giallastro?
    January 20

    Dei genitori

    Sono profondamente convinto che i genitori abbiano un componente che va in cortocircuito nel momento in cui devono andare a prendere i figli a scuola. Ma delle scene che nemmeno in Vietnam si sono viste. Auto che si accavallano ad auto per essere nel posto più vicino all'uscita. Autisti che, senza frecce né altro, si lanciano a destra o a sinistra nell'estremo tentativo di infilarsi in un posto troppo piccolo.
    Vogliamo poi discutere dei suv? Mamme che arrivano con questi autotreni e li lasciano in mezzo alla strada, non curandosi di altro che della visuale di cui dispongono per il proprio pargolo. Tali gentili signore arrivano anche ad insultare con parole irripetibili il malcapitato passante con la 500 (vecchia) che cerca un varco per poter proseguire sulla strada. In effetti la 500 (vecchia) vorrebbe solamente utilizzare la strada per il motivo ultimo della sua creazione, ovvero per il transito. Ma le mamme in attesa dei gioielli non vogliono sentire ragioni; in quel momento la strada è lì solamente per sostenere l'enorme jeep. Enorme jeep che è il minimo indispensabile per garantire ai bimbi la sicurezza della quale abbisognano.
    Peraltro anche i genitori con macchine più piccole non sono esattamente farina da far ostie. Sfruttando l'infilabilità propria degli oggetti piccoli, e spesso dimenticando l'incompenetrabilità dei corpi, eseguono manovre degne di stuntman navigati per arrivare il più vicini possibile al cancello d'uscita.
    Il malcapitato automobilista (nel caso specifico io) che si trova a passare nei pressi di una scuola nel temibile orario, deve solamente scegliere un buon santo al quale affidarsi e fare come De La Rosa in un celebre gran premio.. schiacciare a tavoletta anche se non si vede niente.
    January 10

    Del volante

    Ebbene si, torno di nuovo a parlare di donne al volante.
    Stamattina mi è capitato di assistere ad una scena veramente commovente. Una signorina, di età probabilmente superiore ai 18 anni, era alla guida della sua -immensa- citroen c1. Tale signorina, d'ora in poi miss Y, ha deciso di andare a prendere un caffè con un'amica (miss Z). Il dettaglio non irrilevante è che per prendere un caffè al bar, quando si è in giro in auto, si deve lasciare l'auto da qualche parte. Dò atto alla Y di aver avuto la buona creanza di cercare un parcheggio e di non lasciare il bolide in mezzo alla strada; ma con questo abbiamo finito le sue azioni intelligenti della giornata odierna. Giusto davanti al bar c'era un parcheggio a S, di dimensioni tali da permettere ad un camper di sostare comodamente e di eseguire una manovra d'ingresso completa. Y lo ha visto. Si è fermata parallela, ma molto distante, dall'auto che delimitava lo spazio di parcheggio. Y ha quindi deciso di inserire la retro, sterzando tutto e senza controsterzare. Risultato del primo tentativo: c1 perpendicolare al marciapiede. Plausibilmente su consiglio di Z, Y ha deciso di ritentare l'ingresso. Y ha ripetuto la medesima manovra di prima, con un risultato simile.. invece di 90 erano 87,4 i gradi di incidenza con il marciapiede. Per nulla abbattuta dalla triste performance Y ha trovato un'altra strategia: andare poco più avanti e fare inversione a U. Finalmente è riuscita a centrare il parcheggio, seppur con mezzo culo della lunghissima auto fuori. Con diverse centinaia di manovre è infine riuscita a diminuire la distanza tra la macchina ed il parcheggio...
    Tutto questo sotto gli occhi increduli della classica coppia Valla-Belle che chiacchierava allegramente davanti al bar.
     
    Y e Z sono uscite dall'auto con lo sguardo basso e i volti lievemente arrossati..
    December 24

    Delle lance spezzate

     
    Io, eterno bastian contrario, quest'anno sono circondato da persone che non apprezzano il natale. Ergo, mi trovo a dover spezzare una lancia per questa festività. Lasciamo perdere la questione religiosa sottostante, non sono particolarmente adatto per discorsi del genere. Concentriamoci sul punto più criticato e non sopportato: il buonismo. Stucchevole e patetico, racchiude però un messaggio importante: essere buoni con il prossimo. Prossimo che non dovrebbe essere solo ed esclusivamente un parente o un amico, ma una persona a caso, meglio se bisognosa. In questo il natale dovrebbe essere importante: nel ricordarci che possiamo anche aiutare gli altri. Gesti per noi piccoli possono essere di grande aiuto ad altri.
    Il lato negativo della vicenda è che molta gente ritiene che la bontà e la gentilezza siano da tenersi solo a natale. Il resto dell'anno è optional.
     
    Bene, io la lancia l'ho spezzata.. ora sono fatti vostri. Dal canto mio mi mantengo su una rigida indifferenza natalizia, il freddo intorpidisce.
    November 26

    Dei siti

    Ma è mai possibile?
    Uno (uno a caso, ovvio) si aggira ignaro tra siti di bassa lega e deve sorbirsi quintalate e quintalate di immagini di conturbanti signorine che, previo modico pagamento, promettono spettacoli pirotecnici. Questo è aberrante. In primo luogo perchè il pagamento non è mai tanto modico. Secondariamente perchè tutto questo "guardare ma non toccare" è ragionevolmente frustrante. Sei davvero una signorina disinibita di Brescia che vorrebbe fare conoscenza con me per avventure sessuali? Va benissimo, mi dai un'ora e un luogo, ci si incontra e vediamo il da farsi. Il nascondersi dietro pagamenti e siti e cose varie rovina l'atmosfera. L'immagine che ti viene in mente è essere nel bel mezzo dell'azione sessuale, sentire un bip e lei che dice "credito esaurito, inserire carta o banconote". Bello, ma non bellissimo.
    Si consideri poi che uno, su siti di bassa lega, spesso non va per le quintalate di immagini (minuscole) ma per cercare serial o crack o altri "strumenti contro il potere". Tra virgolette la classica frase da comunisti per caso. Comunque, immaginiamo che questo nostro personaggio stia ricercando (per pura curiosità, non per un effettivo utilizzo) un qualcosa dei prodotti software appena citati. Supponiamo anche che abbia una mamma per casa.. Ma è mai possibile che debba passare per un maledetto segaiolo? Ogni fottutissima volta che passa la mamma appare, a pieno schermo, un sedere di dimensioni titaniche.. corredato di scritte e suoni. "No mamma, sto cercando un serial.." "Ceeeeeerto!"
     
    ...
    November 04

    Delle visioni del mondo

     
    Sono curioso di sapere come vedono il mondo i produttori di cyclette e di tapis roulant (sempre che si scriva così). Tra le varie opzioni possibili ci sono le pendenze più impervie ed improbabili, delle pendenze leggere o il piano. Delle discese nemmeno l'ombra. E se io mi volessi allenare per essere più performante in discesa che dovrei fare? Mettere il settaggio di pendenza massima, sedermi sul sellino al contrario (comodo) e pedalare in senso opposto? Pagherei per vedere gente messa così.
    Peraltro questa descrizione del mondo (solo salite o pianure) è piuttosto pessimistica e sconfortante. Innanzitutto non hai nemmeno la soddisfazione di scalare una montagna pensando "tanto dopo mi riposo in discesa". No, dopo sali ancora oppure vai in pianura. Rassicurante. Vengono a cadere anche diversi proverbi o modi di dire popolari, perdendo in un attimo secoli e secoli di saggezza accumulata dai nostri antenati.
    Poi in un mondo fatto così uno dice "vado in montagna", ma non può più scendere.. deve rimanere per sempre in montagna e/o salire ancora di più. Chi cazzo andrebbe più a funghi?
    Non è neanche indicata una altezza massima raggiungibile in cyclette, ergo siamo portati a credere che le montagne del mondo siano infinitamente alte. Ma almeno con la cyclette è come se ci andassi in bici, pensa allo stronzo in parte col tapis roulant!
    October 30

    Ricercatori di Ingegneria contro la 133

    Ricercatori di Ingegneria contro la 133
    Mariastella dà i numeri al lotto

    Il testo seguente è preso dal sito del Ministero della Pubblica Istruzione ( www.pubblica.istruzione.it ). Contiene notizie e dati falsi. In un paese normale un ministro sa di cosa parla, e non tira numeri a ca-so. Ma questo, evidentemente, non è un paese normale. Trovate i nostri commenti inline.

    Ricercatori di Ingegneria contro la 133
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    Dichiarazione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini
    Roma, 24 ottobre 2008

    Ho chiesto ai ragazzi se la scuola e l’università così come sono li soddisfino. Un’università ed una scuo-la che non preparano al lavoro e che non consentono loro di farsi un futuro. Non è vero che in Italia si spenda poco per l’istruzione, anzi siamo tra i primi d’Europa. Il problema è che si spende male.

    E’ inaccettabile che:
    - l’università italiana produca meno laureati del Cile
    [Ric] Oltre a essere falso, è anche palesemente inverosimile. I laureati in Italia sono circa 301mila l’anno (2005, MIUR), in Cile sono 87mila (2006, min. dell’Istruzione cileno, dati con-sultabili via web).
    - abbiamo 94 università, più 320 sedi distaccate nei posti più disparati
    [Ric] Potresti cominciare chiudendone qualcuna. Ti diamo un’idea: l’Ateneo e-Campus, Uni-versità telematica istituita con Decreto Ministeriale 30/1/2006 (governo Berlusconi bis, guarda caso). Per chi non lo sapesse, sono quelli del CEPU che si sono fatti la propria università (non stiamo scherzando). Oppure la Korè di Enna, l’università di Salvo Andò, che ha recentemente conferito la laurea “honoris causa” al ministro Alfano (neanche questo è uno scherzo).
    - ci siano 37 corsi di laurea con 1 solo studente
    [Ric] Facci due esempi. Scommettiamo che non sei capace? A meno che non ti riferisca a corsi di laurea disattivati (tipo quelli del vecchio ordinamento), ai quali risulta ancora iscritto uno studente. Per quelli esistono i corsi mutuati. Nessuno tiene un corso di laurea in piedi, pa-gando venti e più professori, per un solo studente, anche perché la legge non lo consente: per tenere aperto un corso sono necessari dei “requisiti minimi”. Un ministro dovrebbe saperlo.
    - 327 facoltà non superino i 15 iscritti
    [Ric] Ancora: facci due esempi (che non siano finti, come quelli di sopra). E, se ne trovi qual-cuna, chiudila. Tanto di guadagnato per tutti. E poi che scusa sarebbe questa per tagliare i fondi ad università con 50mila studenti, facoltà con 10mila, e corsi di laurea con più di cento?
    - negli ultimi 7 anni siano stati banditi concorsi per 13.232 posti da associato ma i promossi siano sta-ti 26.000. Nel 99,3% dei casi sono stati promossi senza che ci fossero i posti disponibili facendo aumentare i costi di 300 milioni di euro
    [Ric] È grossolanamente falso. Gli idonei, (e non promossi: non siamo, infatti, alle elementa-ri) sono 26000. I concorsi per associato, per legge, hanno la doppia idoneità. Quindi, ogni posto bandito comporta due idonei. Uno si prende il posto, l’altro si tiene l’idoneità, che non comporta spese per nessuno. La spesa c’è se un idoneo viene chiamato in servizio da un’università, che per farlo deve avere del budget disponibile. Se è disponibile, vuol dire che c’è. Quindi non c’è nessuna spesa pazza da giustificare. E comunque, negli ultimi sette anni il numero di associati in servizio è cresciuto di 930 unità, non di 26000, né di 13232 (dati 2005, MIUR). Nello stesso periodo gli studenti sono cresciuti di 150mila unità.
    - ci siano 5 università importanti con buchi di bilancio enormi (e sono i luoghi dove si protesta mag-giormente) che avrebbero portato, se fossero state aziende, al licenziamento in tronco di chi le ha gestite per tanti anni
    [Ric] La nostra università è stata annoverata tra quelle “prossime alla bancarotta”. È falso. I nostri bilanci sono in pari, basta leggerli. Andranno in rosso dal 2010, ma solo grazie ai vo-stri tagli. Grazie per averci chiamato “importanti”, comunque. Se siamo importanti, perché ci tagli i fondi?
    - si siano moltiplicate cattedre e posti per professori senza tener conto delle reali esigenze didattiche dei ragazzi, aumentando la spesa per l’università in maniera inaccettabile
    [Ric] Chiacchiere. Giusto per dare due numeri: dal 2002 al 2008, a Pisa, il numero di docenti è calato di 65 unità, e quello di tecnici amministrativi di 226 (dati del Rettorato).
    - non ci sia un’università italiana che figuri tra le migliori 150 del mondo
    [Ric] Giusto. Le classifiche in vigore premiano la produzione scientifica, non la produttività scientifica, cioè la quantità di lavoro prodotto per euro speso. Se lo facessero, saremmo pri-mi, e di gran lunga. Dacci gli stessi finanziamenti, vedrai che ti facciamo fare un figurone.
    - ci siano 5500 corsi di laurea, mentre in Europa ne troviamo la metà
    - Siano insegnate 170.000 materie rispetto alle 90.000 della media europea
    - nel 2001 i corsi di laurea fossero 2444, oggi 5500
    [Ric] Peccato che dal 2001 ad ora siamo passati dal vecchio ordinamento, con lauree quin-quennali, al nuovo ordinamento, con lauree su due livelli. Il fatto che i corsi siano raddoppiati è pertanto abbastanza ovvio. Se sono più che raddoppiati è perché il senso del 3+2 è di al-largare l’offerta specialistica mantenendo contenuta quella di base.
    - i ragazzi siano sottoposti ad un carico di ore di lezione triplo rispetto alla media europea per trovare giustificazione a corsi fatti solo per dare cattedre.
    [Ric] Ancora chiacchiere. Il sistema dei crediti formativi prevede un numero di ore standard. E poi, se anche fosse, cosa dovremmo fare? Dare via lauree facendo studiare le persone un terzo di quello che studiano adesso? È questa la tua idea di università di qualità?

    Inaccettabile è che chi fa il ministro
    non sappia di cosa parla
     
    Dalla causa su facebook

    A favore dell'istruzione e della ricerca! No alla L.133/08

    October 22

    Scuola, la protesta degli studenti corre sul web

     

    Garbata, puntuale, precisa e ben argomentata, ironica quanto basta, la protesta contro la legge 133/08 corre ossessivamente sul web. Intasa le mail redazionali. E fin dal lungo indirizzario d'apertura si preannuncia veloce e dirompente, con il recapito mail del singolo giornalista accomunato a quello dei direttori delle principali testate italiane. Le moderne "copia-carbone" cominciano tutte con un generico "Salve" seguito dalla presentazione "ciclostilata". Sono uno studente di: dal Politecnico di Milano all''Università di Cagliari, da quella di Messina a quella di Trento, l'intero stivale universitario è accomunato nella protesta contro questa legge. Attacco: «Le scrivo per esprimerle tutta la mia preoccupazione». Poi a seguire: «In un contesto europeo e mondiale che concordemente afferma l'importanza della Ricerca e che si impegna sempre più ad aumentare i finanziamenti l'Italia da anni arriva oggi a addirittura a ridurli». Il messaggio è chiaro: ancora una volta siamo indietro, tra gli ultimi in classifica. Con tutto quel che consegue, nell'era dell'immagine, ad un ruolo da ultimo della classe. Segue poi la vera botta, sarcastica: «I finanziamenti sono oramai a livello di Grecia e Portogallo (Paesi chiaramente all'avanguardia della ricerca scientifica e della formazione universitaria)». Sic!

    Non è tutto. Lo studente preoccupato a questo punto infierisce: nel sottolineare che però «la notevolissima differenza è che «Grecia e Portogallo li stanno rapidamente aumentando, mentre noi continuiamo a diminuire». Più chiaro di così? Per inciso, la mail è anche linkata a siti (Noisefromamerika.org) che documentano anche graficamente lo stato dei nostri investimenti. Della serie: se non vi fidate di noi, guardate le statistiche. E se poi non ci credete ancora: allora - suggerisce il mittente - leggete la bibbia della ricerca: «Nature parla con sconforto della situazione italiana». Quindi l'affondo: «Sono preoccupato per l'istruzione universitaria». «Ci si lamenta da tempo della fuga dei cervelli. Crede forse il governo che tagliare tagliare ulteriormente i fondi ridurrà questo problema?». La domanda, retorica, individuato il danno preannuncia la beffa. «E se tutti i cervelli buoni scappano dall'Italia, chi sarà a insegnare ai nostri fratelli minori o ai nostri nipoti?». Qui lo studente si fa malizioso: come a mettere in guardia il ministro Gelmini, che scatenata la polemica contro i nostri insegnanti, rivelerebbe così tutta la sua lungimiranza. Arriva quindi il dettaglio che in una lettera non guasta mai: «Le Università potranno assumere un professore solo quando in cinque saranno andati in pensione». E ancora un quesito: «Le lezioni chi le farà?».

    All'erede del ministro delle "tre i" (inglese, informatica, internet) il tam tam studentesco ricorda in fine «che per fare ricerca tecnologica servono fondi ingenti, come ben sanno al Mit». Dulcis in fundo la chiusa: «Se si continuerà in questo modo, tra qualche anno non ci saranno nemmeno più cervelli da far fuggire». Firmato «uno studente preoccupato e deluso». Giorgio M, Milano Politecnico. A seguire Elisa R., Andrea M., etc. etc. La protesta sul web corre veloce. La mail è intasata, ma gli studenti non mollano. Vuotato il cestino, si ricomincia: l'oggetto è sempre lo stesso: 133/08. Gli studenti sono seriamente preoccupati. E non solo loro, come ben ha spiegato in un'analisi pubblicata su queste pagine il professor Salvatore Settis.

    October 14

    Dei pericoli dell'età

    Oggi sull'autobus una ragazza (17 / 18 anni di età apparente) guarda il cer (23 anni di età anagrafica) e gli chiede "signore si siede?". Cer balbetta qualcosa come risposta, ma ormai il suo cervello è entrato nella crisi dell'età. Una ragazza (scopabile, n.d.r.) lo ha preso per un vecchiaccio logoro.
    Meno male che su quell'autobus non c'ero anche io... a me avrebbe chiesto se stavo andando a ritare la pensione?!
     
    October 09

    Delle crisi

    In questo periodo siamo in crisi economica, la più grande dal 1929..
    Ormai non ne possiamo più. Ogni giorno cambia crisi senza che ci sia data la soddisfazione di veder finire quella del giorno prima. Oggi è quella economica; prima c'era alitalia, la georgia, i rom, la violenza negli stadi, la scuola, i pescatori, le api, cirio e parmalat, il latte con la diossina, i bond argentini, la fiat, il petrolio, la sars, la guerra in africa, la diossina nel latte, ...
    Qualcuno si ricorda se per una qualsiasi di queste "crisi" sia mai stata pronunciata la parola fine?
    Siamo mitragliati di crisi dai giornali, che non sapendo che titoli mettere utilizzano toni catastrofici per accendere la nostra attenzione. Oppure, magari, sono tutte crisi davvero... ma che utilità si ottiene dal farcele venire a noia per qualche giorno e poi dimenticarle?
    Io propongo un apposito comitato "Delle Crisi", (anche se, DC non è bellissimo come acronimo) che si occupa di valutare se un problema è stato gonfiato o se è una crisi vera e merita quindi più di un paio di giorni di attenzione.
    Non ne possiamo più di essere sempre in crisi e non accorgercene nemmeno!!
    September 29

    Degli interisti

    Popolo strano, il loro. Per più di una decina d'anni, hanno subìto le angherie di tutte le squadre italiane. Derisi ed insultati ad ogni campionato, coppa o torneo. Peraltro giustamente. Ma hanno rappresentato l'esempio del tifoso modello, sempre legato alla squadra indipendentemente dai risultati; almeno questo bisogna riconoscerlo.
    Poi, il colpo di fortuna: calciopoli. Il sistema calcio va in crisi, diverse squadre vengono penalizzate ma l'inter rimane miracolosamente intonsa. Chi ha fatto partire le intercettazioni? Come mai nessuno ha controllato l'inter? Quesiti cui non potremo mai dare risposta, ma che umanamente fanno sorgere dei dubbi. Come lo scudetto scucito dalla maglia della juventus e da quella del milan e appiccicato su quella dell'inter. Il commissario FIGC che ha deciso il provvedimento, è stato membro della dirigenza interista. Ma ovviamente ha deciso per il bene del calcio italiano, non per quello del club che lo ha allattato.
    Gli interisti hanno avuto il coraggio di festeggiare. Come biasimarli, dopo tanti anni di digiuno.
    Negli ultimi due anni gli interisti sono diventati arroganti, sbruffoni e pomposi. Felici di vincere campionati segnati ancora dal massacro di calciopoli, ancora privi delle maggiori rivali. Nonostante questo hanno comunque rischiato di perdere il titolo. Il Cambiamento di mentalità è sottolineato anche dal nuovo tecnico che riesce a riassumere in sè le caratteristiche negative elencate poco sopra. Simpatico come una vangata sui denti, insulta il calcio italiano e le altre squadre. Si dimentica forse che, tutto sommato, sta parlando del calcio dei campioni del mondo? Si dimentica che parla dell'unica squadra che non ha subìto reti dalla Spagna agli europei? (abbiamo perso solo perchè Cherru non è andato a vedere la partita, non per merito Spagnolo).
    In questo campionato, dopo un avvio interessante, la vittoria di fortuna contro il lecce e la sconfitta contro il milan. Per una volta, Silvio ha fatto la cosa giusta. Non penso possa cancellare settant'anni di porcherie, ma se dal derby possa trarre un sorriso è perchè lui ha fatto una cosa giusta e l'inter anche.
    Interisti, tornate ad essere simpatici e perdenti, altrimenti diventerete solo perdenti ;)
    September 17

    Del fumo

    Questo è un intervento anomalo. Non che gli altri fossero nomali, ma forse questo è più anomalo degli altri. Nel titolo accoglie i due punti cardine del discorso odierno: il fumo e i temi degli spaces di windows. Quello che ho montato adesso si chiama fumo.
    La mia sottile ironia nei giochi di parole e nella scelta dei titoli mi stupisce sempre. Comunque, innanzitutto voglio complimentarmi personalmente con la microsoft. Hanno valanghe di soldi, migliaia di persone e nemmeno un cazzo di tema decente per i loro blog. Bella, bravi. Ma è possibile che ne abbiano pensati duecentomilamilioni e neanche uno carino? Non bello, carino. Niente! Ci sono animali strani, colori improbabili, città esotiche e non, effetti di luce... ma niente di lontanamente accettabile. Le cose sono due, o hanno il senso estetico di un cazzosauro oppure il non proporre dei temi decenti è una tattica aziendale. Non ne vedo la lungimiranza o lo scopo, ma non mi sento di escludere nessuna ipotesi.
    E' possibile, tra l'altro, che non mi sia consentito formattare il layout del testo come dico io? Qua sopra ci sono migliaia di opzioni assolutamente inutili (colore del testo, carattere, evidenziazioni, smile...) ma non c'è la possibilità di mettere in giustificato!! Posso allineare a destra -ma quando mai lo si fa?- ma non posso giustificare il testo.. Ma se voglio posso mettere una sola lettera di dimensioni titaniche, sottolineandola in grassetto ed evindenziandola di rosso. Utile, ma non utilissimo.
    Non sono ancora in grado di capacitarmi completamente dell'imbecillità umana. Direi che supera abbondantemente ogni mia previsione.
    Per la cronaca, io ero partito volendo parlare del fumo: più che altro dell'incapacità mia e del Belle nell'usare la pipa. Purtroppo lo scontro col blog mi ha fatto passare l'ispirazione (sono un artista, mica scrivo romanzi rosa) e quindi il gioco di parole del titolo va a farsi fottere. Il discorso sulla pipa va a farsi fottere. Gli unici che non andranno a farsi fottere, ma che dovrebbero farlo, sono quelli che hanno inventato questi temi scandalosi.
     
    Dite che è carino questo?
    September 12

    Dei condizionamenti

    Non mi permetterei mai di lamentarmi delle misure che si adottano in una sala server. Non è nel mio, signorile, stile. Ma è mai possibile che non esistano le mezze misure? Capisco si debbano tenere i computer in determinati range di temperatura, ma inibire la vita umana per favorire il lavoro delle cpu mi pare francamente eccessivo.
    Mi trovo spesso nella sala tesisti del DEA, adibita anche a sala server. L'aria condizionata è tenuta a temperature moderate... in pieno agosto battevo i denti dal freddo. Però i computer stanno bene. Ma che me ne faccio di un computer che lavora bene se ogni umano che gli si avvicina viene ricoverato con la broncopolmonite??
    Se poi sopra la mia postazione è stato fissato il bocchettone d'uscita dell'aria fredda, si capisce come mai ho raffreddore, mal di gola e dolori muscolari... tutti recuperati nell'ultimo periodo. Sarà un caso?
    Un giorno hanno deciso di spegnere del tutto l'impianto di condizionamento. Entrando pareva di fare un tuffo in scandinavia... in una sauna! Un caldo asfissiante, stavano male anche i pc poverini. I nostri illuminati gestori hanno quindi deciso che, per la sopravvivenza dei computer, fosse indispensabile accendere di nuovo il clima. Ovviamente al massimo della potenza. Risultato: dalla sauna al lago ghiacciato in meno di dieci minuti.. praticamente ho fatto la doccia scozzese. Mi può anche andare bene l'effetto tonificante, ma le otto ore successive passate in un ecosistema artico che senso avevano? Sperano forse che mantenendoci al freddo ci conserviamo meglio?
     
    Aprirò su facebook un gruppo per la difesa dei tesisti del DEA.
    August 30

    Dei NON tradimenti

    Il dizionario della lingua italiano definisce il tradimento così:
    "venir meno alla fede data a qualcuno."
     
    In linea del tutto teorica, poichè la società moderna è ormai legata solo all'aspetto materiale dell'esistenza, se non sei coniugato non ci dovrebbero essere problemi.
    In ogni caso si possono esplicitare delle linee guida relative al non tradimento.
    Non è tradimento nei seguenti casi:
    1. Tu e la partner siete in due stati sovrani differenti (la questione di Cipro sta venendo analizzata da un apposito pool di esperti).
    2. La ragazza rispecchia l'ideale universale di ragazza.
    3. La ragazza è più bella della tua partner.
    4. La ragazza è più disinibita di te.
    5. Pratichi solo sesso anale (nel qual caso meriti anche il titolo di "Mito", n.d.r. Onga).
    6. Al termine della pratica eiaculi a più di un metro dalla ragazza in questione, dopo almeno un minuto dall'ultima penetrazione (poi fai anche un girotondo e dai un bacio a chi vuoi tu, n.d.r. Valla).
     
    Le righe riportate sono a mero scopo informativo.
    Gli atleti che lo praticano sono addestrati.
    DON'T TRY THIS AT HOME.
     
    [fonte: l'inesauribile vulcanità sessuale di Sergio]
    August 28

    Dell'ultimo momento

     
    In molti hanno discusso di questo argomento, ma nessuno ha ancora capito esattamente come sia possibile. Una delle frasi più celebri in merito è "se non esistesse l'ultimo momento, non si farebbe mai nulla".
    Io voglio cercare di comprendere come mai, invece, per ogni stracazzo di lavoro, esame, progetto, pensiero, ecc.. ecc.. si finisce sempre a fare di corsa tutto insieme alla fine. Ma la cosa bella è che non si può dire che prima si sia cazzeggiato, anzi. Indipendentemente da quanto si è lavorato per raggiungere l'obiettivo, all'ultimo momento ci saranno milioni di cose da rivedere o cambiare o sistemare.
    Perchè?
    Storicamente non dovrebbe funzionare così! La genesi insegna, tra le altre cose, che l'ultimo giorno Dio si riposa. Ha fatto un lavoro senza dubbio complesso, il committente ritengo si possa definire abbastanza soddisfatto. Ci sono, ad onor del vero, diverse cose che si sarebbero potute fare meglio. Diciamo però che per aver avuto a disposizione così poco tempo, il lavoro è notevole. Infatti l'ultimo giorno Dio è tranquillo a farsi i cazzi suoi.
    Come mai nel mondo -da Dio creato, se vogliamo vederla dal punto di vista degli utilizzatori d'oppio- le cose non stanno esattamente così? Non è molto corretto dal punto di vista divino. E' come se un insegnante dicesse allo studente "non rubare che non serve a niente", e poi gli fottesse la merendina durante la ricreazione. Non sono cose belle. Tra l'altro il ragazzo aveva solo quella merendina, adesso deve rubarne una a qualche compagno, ed ecco che si è entrati in un loop pericolosissimo. In quell'aula spariscono merendine che è un piacere, ma nessuno è contento. A questo punto la classe si ribella contro il sistema e dopo qualche anno ci si ritrova in una nuova woodstock.
    Insomma, per concludere, non è bello rubare le merendine a chi sta finendo i lavori il giorno dopo la data di consegna stabilita.